Alla scoperta di sé attraverso la scoperta di una nuova lingua. Si presenta a Washington “In Altre Parole” di Jhumpa Lahiri.

Evento dedicato alla memoria di Umberto Eco.
Washington, 22 febbraio 2016 –Jhumpa Lahiri, vincitrice del Premio Pulitzer nel 2000 e definita recentemente dal Washington Post “una delle scrittrici più intellettualmente eleganti al mondo” sarà ospite stasera dell’Ambasciata d’Italia e dell’Istituto Italiano di Cultura a Washington per una serata dedicata al suo ultimo libro, intitolato “In Altre Parole”. Il libro è un diario della scelta originale e radicale compiuta dalla scrittrice: fare dell’italiano la propria lingua elettiva di scrittura. In Altre Parole, già disponibile in Italia, è da poco distribuito anche negli Stati Uniti in italiano con la traduzione a fronte di Ann Goldstein.

L’evento sarà dedicato al grande Umberto Eco, scomparso venerdì.

Attraverso un’intervista condotta dalla scrittrice italiana Lorenza Pieri, il pubblico di Washington potrà scoprire il percorso intimo e intellettuale che ha portato la Lahiri, nata in Inghilterra da una famiglia di origini bengalesi, a compiere questa scelta. La scelta dell’italiano dettata da una passione che si è trasformata in amore. La ricerca su cosa significhi esprimersi a un livello letterario in una lingua che non è la propria lingua madre, esplorando i propri limiti ma anche nuovi orizzonti culturali. E arrivando all’interrogativo fondamentale: “perché scrivo?” si domanda in ultima analisi la Lahiri.

lahiri“Jhumpa Lahiri ci rende orgogliosi come Italiani e al tempo stesso ci meraviglia” ha commentato l’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti Claudio Bisogniero. “Scegliere la strada più difficile, come ha fatto lei, è già di per sé encomiabile, segno di uno spirito avventuroso, genuinamente creativo e di una grande spinta all’approfondimento. Il risultato lo è ancora di più, visto che Jhumpa Lahiri si esprime in un italiano elegantissimo. Il fatto che una scrittrice del suo calibro abbia scelto proprio la nostra lingua e la sua tradizione letteraria come percorso verso la scoperta di sé fa davvero onore alla nostra arte e alla nostra cultura. E questo assume un significato ancora più profondo nel giorno in cui rendiamo omaggio a Umberto Eco, uno degli intellettuali italiani più famosi ed apprezzati dei nostri tempi.”