Washington, seminario su contraffazione e su cooperazione Italia-USA il 27 aprile all’Ambasciata d’Italia

Washington, 24 aprile 2015 – Il 27 aprile l’Ambasciata d’Italia a Washington ospiterà il seminario “Fighting Counterfeits: Future challenges and cooperation between the US & Italy”, organizzato in collaborazione con l’agenzia U.S. Customs and Border Protection, il Segretariato Generale Interpol e alcune tra le imprese che quotidianamente subiscono il fenomeno. Focus sulle più ricorrenti forme di contraffazione: l’imitazione di marchi e articoli, l’uso indebito delle indicazioni di origine o qualità delle merci, l’artificiosa attestazione della loro corrispondenza a standard di sicurezza in realtà non rispettati e i relativi rischi in termini di affidamento commerciale dei consumatori e di tutela della salute.

 “Un fenomeno gravissimo, che minaccia direttamente il Made in Italy ed intossica l’economia legale. La lotta alla contraffazione è una delle priorità dell’azione del Governo italiano – ha dichiarato l’Ambasciatore d’Italia, Claudio Bisogniero – e la collaborazione internazionale è una delle componenti fondamentali per avere successo nell’azione di contrasto.”

Secondo il Rapporto CEN.S.I.S. 2014, il fatturato della contraffazione in Italia ammonta a 6,5 miliardi di euro all’anno. Un business illecito ad alta redditività, che vede protagonista, in misura crescente, il crimine organizzato transnazionale. Scopo del seminario è anche di valorizzare il lavoro svolto dalle forze di polizia e dai diversi organismi italiani impegnati in prima linea: Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane, Arma dei Carabinieri e Polizia Postale. Nel 2014 in Italia sono stati sequestrati circa 300 milioni di pezzi contraffatti per un valore stimato di circa 3 miliardi di Euro, e sono stati chiusi oltre 260 siti che vendevano articoli contraffatti, prevalentemente nel settore moda, o che commercializzavano prodotti audio e video in violazione dei diritti di proprietà intellettuale.