RINNOVO COMITES/ CICALA (USA) AI PRESIDENTI USCENTI: BATTIAMOCI PER LA RIAPERTURA DELLE LISTE

MARTEDÌ 13 GENNAIO 2015 19:08E-mailStampaPDF

WASHINGTON\ aise\ – Non si rassegna Carmelo Cicala. Dopo aver spiegato, nei mesi scorsi, perché dovrebbero essere riaperti i termini per la presentazione delle liste alle prossime elezioni dei Comites, il presidente del Comitato di Washington, da pochi giorni coordinatore dei Comites degli Stati Uniti, invia oggi una “lettera aperta” a tutti i Presidenti dei Comites nel mondo per invitarli a prendere una posizione.

“Carissimi colleghi consiglieri, siamo capitati su una nave in avaria, ma chi è riuscito a trovare posto sulla scialuppa di salvataggio se ne frega di chi ha bisogno di una mano per rinnovare i Comites”, scrive Cicala che si affida alla metafora per denunciare ancora una volta i tempi stretti in cui sono state organizzate le elezioni e fissati i termini, poi posticipati ma solo per le elezioni vere e proprie e per l’iscrizione nel registro degli elettori dei Consolati.
Cicala – che critica la posizione del senatore Zin e sposa quella di Micheloni, praticamente l’unico eletto all’estero a favore della riapertura dei termini per le liste – scrive ai colleghi: “noi dobbiamo continuare a fare sentire la nostra voce! Non ci possono essere elezioni, non ci può essere un rinnovo dei Comites ad aprile se non ci sono liste in tutte le ciscoscrizioni consolari dove deve esserci un Comites”.
“La campagna su RAI Italia, iniziata dalla Farnesina per incitare i nostri concittadini a registrarsi nelle liste elettorali dei loro consolati di competenza – continua Cicala – informa che: “Il Comites è organo di rappresentanza degli italiani all’estero nei rapporti con le rappresentanze diplomatico-consolari e che i membri dei Comites sono eletti sulla base di liste di candidati sottoscritte da cittadini italiani residenti nella circoscrizione consolare da almeno sei mesi prima delle elezioni ed iscritti all’AIRE” ma tralascia di informare la cittadinaza sul fatto che la legge 23 ottobre 2003, n. 236 all’articolo 1 recita “In ogni circoscrizione consolare ove risiedono almeno tremila cittadini italiani iscrirtti nell’elenco aggiornato di cui all’articolo 5, comma 1, della legge 27 dicembre 2001, n.459, è istituito. con decreto del Ministro degli Affari Esteri, di concerto con il Ministro per gli italiani nel mondo, un Comitato degli italiani all’estero (COMITES)”. Pendetene nota: “IN OGNI CIRCOSCRIZIONE…è istituito” un Comites…Come si può eleggere un Comitato senza liste elettorali? Per chi voteranno i connazionali che si scrivono nelle liste elettorali delle proprie circoscrizioni? Dove sono le liste sottoscritte dai cittadini ivi residenti? Dov’è la logica di Mario Giro? E la costituzionalità “a la Pistelli” che asserisce: “Per quanto riguarda il rinnovo dei Comites non vi è alcun obbligo giuridico di riapertura del termine delle liste elettorali” e che “il Mae adotterà tutte le misure volte a favorire la massima partecipazione possibile all’appuntamento elettorale”?. Non facciamoci prendere in giro”. (aise)