Capolavoro di Leonardo da Vinci in Mostra al National Air and Space Museum

12/09/2013


Il “Codice sul volo degli uccelli” di Leonardo da Vinci – molto probabilmente il più famoso “quaderno” del mondo – va in mostra domani all’Air and Space Museum dello Smithsonian per soli 40 giorni. La mostra chiuderà il 22 ottobre. Il documento é composto di 18 pagine ed é scritto nel famoso stile “a specchio” tipico dell’artista. La collezione di appunti e disegni anticipa apparecchi e principi aerodinamici relativi al volo meccanico attraverso lo studio del volo e del comportamento degli uccelli. Il genio del Rinascimento produsse il documento tra il 1505 ed il 1506, quando dipinse anche il suo capolavoro, la “Monna Lisa”.
“L’opportunità di esporre il “Codice sul volo degli uccelli” di Leonardo è per noi un privilegio straordinario” ha detto il Gen. J.R. “Jack” Dailey, direttore del “National Air and Space Museum”. “Ci consente di ripercorrere la storia del volo condividendo le scoperte di un visionario il cui genio trascende il tempo, dal 16° secolo fino alle icone contemporanee nel campo dell’aeronautica e dell’esplorazione.”

“Portare il Codice del Volo di Leonardo da Vinci a Washington nel 2013, mentre celebriamo l’Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti e i 50 anni di collaborazione tra Italia e Stati Uniti nello Spazio, significa far dialogare Rinascimento e modernità, tradizione e innovazione” – ha dichiarato l’Ambasciatore d’Italia a Washington, Claudio Bisogniero.

Il fragile documento che misura 21 x 15 centimetri é in prestito al museo dalla Biblioteca Reale di Torino, dove é conservato in una teca speciale con altri capolavori di Leonardo da Vinci, tra cui il suo famoso autoritratto. “Visto che il Codice é stato solo una volta negli Stati Uniti ed ha raramente lasciato il territorio italiano – ha detto il direttore della Biblioteca Reale, Giovanni Saccani, che lo ha accompagnato a Washington – siamo molto contenti di aver portato questa straordinaria opera al National Air and Space Museum, dove così tanti visitatori sia americani che internazionali avranno l’opportunità unica di vedere un lavoro originale di Leonardo da Vinci. ”

Durante la sua permanenza al museo, il Codice sarà in mostra in una cassa appositamente progettata e protetta, situata nella galleria The Wright Brothers & the Invention of the Age, un’esposizione permanente che vanta il Flyer di Wilbur Wright, il primo aereo a motore funzionante al mondo. E’ l’unica volta nella storia che il Codice ed il Wright Flyer condividono lo stesso spazio, due opere geniali che s’incontrano attraverso i secoli. Grazie a postazioni interattive i visitatori potranno sfogliare virtualmente le 18 pagine del Codice e apprendere come secoli prima che le macchine volanti fossero inventate, i semi delle idee che avrebbero portato al volo a motore avevano germogliato nella mente di Leonardo. Secondo il Curatore Capo del museo, Peter L. Jakab, che sovrintende la mostra, “Leonardo da Vinci ha vissuto nel 15° secolo, ma aveva gia’ una visione chiara di quello che sarebbe stato il mondo moderno.”

Leonardo da Vinci nacque nel 1452, figlio di un notaio, Ser Piero, e della sua amante, una contadina. Siccome era nato al di fuori del matrimonio, era semplicemente chiamato Leonardo da Vinci (Leonardo di Vinci) dal nome della città in cui era nato. Leonardo fu cresciuto dalla famiglia paterna. Da adolescente, lasciò Vinci per svolgere un apprendistato con l’artista Andrea del Verrocchio, la cui famosa bottega fungeva da università delle arti a Firenze. Fu qui che i molteplici talenti di Leonardo maturarono. Nella bottega del Verrocchio, la distinzione tra scienza e arte svaniva: l’arte era vista come fondamento per l’ingegneria e l’ingegneria quale espressione d’arte.

Leonardo era affascinato dal volo e, poiché vedeva nella natura una forza generatrice di idee, si ispirò al volo naturale per i suoi studi. Una volta avviato il progetto di una macchina volante, quest’ultima diventò per lui un’ossessione. Leonardo disegnò dispositivi volanti quali, per esempio, gli ornitotteri (macchine aeronautiche il cui meccanismo viene alimentato da ali), ma fu soltanto con il suo studio sul volo degli uccelli, “Codice sul volo degli uccelli”, che le sue idee più lungimiranti vennero documentate. Anche se famoso soprattutto come scultore e pittore (oltre alla Monna Lisa, l’altro capolavoro per cui è conosciuto è L’Ultima Cena), Leonardo è rinomato per le sue capacità in architettura, musica, matematica, poesia, ingegneria, anatomia e botanica. Leonardo è morto in Francia nel 1519, all’età di 67 anni.

“Il volo di Leonardo”, un video realizzato per la mostra da Silvia Rosa-Brusin per la RAI, media partner dell’Anno della Cultura Italiana negli USA, illustra la lungimiranza di Leonardo attraverso i suoi ingegnosi disegni di macchine e apparecchi, ripercorre la sua influenza nel tempo sino all’attuale esplorazione dello spazio e racconta l’intrigante storia del Codice stesso. Il video inoltre narra la storia del volo di una copia del Codice alla volta di Marte, accompagnato da una riproduzione dell’autoritratto dell’artista.

Il “Codice sul volo degli uccelli” fu trafugato dall’Italia alla Francia da Napoleone Bonaparte, venne portato in Inghilterra, suddiviso – per un certo periodo di tempo – in fogli separati, e persino fatto viaggiare in Siberia prima di essere restituito all’Italia. Il Codice ha finalmente trovato una sede permanente nella Biblioteca Reale di Torino, dove si trova dal 1893.
Il modello di un ornitottero è sospeso sopra l’ingresso della galleria del museo. Anche se Leonardo ha disegnato molti progetti del genere, è improbabile che ne abbia mai costruito uno. Il modello naturale a dimensione intera, è basato su un disegno del Manoscritto B del volo di Leonardo, foglio 74, che si trova presso l’Institut de France a Parigi. Il modello e’ stato costruito da “Opera Laboratori Fiorentini” in Italia, ed e’ stato concesso in prestito al museo da Finmeccanica.

La mostra è organizzata dal National Air and Space Museum dello Smithsonian, dal Ministero degli Affari Esteri italiano, dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, dall’Ambasciata d’Italia a Washington DC e dalla Biblioteca Reale di Torino, grazie al sostegno di Finmeccanica, Fondazione Bracco e Tenaris. Fa parte del 2013 – Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti, un’iniziativa che si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, e che è organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e dall’Ambasciata d’Italia a Washington DC con il sostegno di “Corporate Ambassadors”, Eni e Intesa Sanpaolo.
L’ingresso alla mostra è gratuito e la visita per il pubblico si svolgerà sulla base del principio “first come, first served”. Prenotazioni per biglietti a orario saranno accettate durante la prima settimana dell’esposizione e si applicherà una tassa di servizio di XX. Informazioni sulla mostra e sulle attività ad essa connesse saranno disponibili sul sito web del Museo: www.airandspace.si.edu.

L’edificio del National Air and Space Museum si trova lungo il National Mall di Washington, D.C., all’angolo tra la Sesta Strada e Independence Avenue SW. Il Centro Steven F. Udvar-Hazy del museo si trova a Chantilly, in Virginia, vicino al Washington Dulles International Airport. Insieme, i due edifici del museo sono stati visitati da 8 milioni di persone nel 2012, facendone il museo più visitato d’America. Il museo dedica attività di ricerca, collezioni, mostre e programmi alla storia dell’aeronautica e dello spazio e allo studio dei pianeti. Entrambi gli edifici sono aperti dalle 10:00 alle 17:30 tutti i giorni, escluso il 25 dicembre.