Anno della Cultura Italiana in Usa: in Ambasciata Evento in Memoria del Premio Nobel Renato Dulbecco

L’Ambasciata d’Italia a Washington ha reso omaggio a Renato Dulbecco, grande biologo e medico italiano insignito del premio Nobel per la medicina nel 1975 per la sua scoperta del meccanismo d’azione dei virus tumorali nelle cellule animali. Una tavola rotonda a lui dedicata ha avuto luogo oggi, nel primo anniversario della sua scomparsa, avvenuta il 20 febbraio del 2012 a La Jolla, in California, quando Dulbecco aveva quasi novantotto anni. L’evento si è svolto nel quadro dell’Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti, iniziativa che gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. 
Presenti all’evento scienziati e ricercatori italiani e americani, fianco a fianco nel ricordare la figura e il carisma di Dulbecco. Tra questi, il Dottor Robert Gallo, co-scopritore del virus dell’AIDS; il Professor Rakesh Kumar, dell’Ospedale oncologico di Houston, Direttore del Dipartimento di biochimica della George Washington University, e altri grandi nomi della ricerca oncologica italiana e statunitense, come Pier Paolo Pandolfi, Lance Liotta e Ruggero De Maria, oltre alla Dottoressa Francesca Pasinelli, Direttrice generale di Telethon, che comprende l’Istituto Dulbecco-Telethon.

L’iniziativa è stata principalmente dedicata ai tanti giovani ricercatori italiani attivi nei laboratori degli Istituti Nazionali di Sanità e nelle grandi Università dell’area di Washington, della Virginia e del Maryland, a cui il Ministero della Salute italiano ha di recente riconosciuto, grazie al programma nazionale per la ricerca sanitaria, possibilità di finanziamento per la realizzazione di progetti di interesse nazionale.

“Abbiamo ricordato la figura di uno straordinario scienziato e di un uomo eccezionale – ha sottolineato l’Ambasciatore d’Italia a Washington, Claudio Bisogniero, a commento dell’evento –, che è riuscito ad aprire strade inesplorate nel campo della ricerca antitumorale, grazie anche alla capacità di saper lanciare nuove sfide e di catalizzare le migliori energie in campo mondiale su progetti ambiziosi e innovativi. “Dulbecco continua a essere un esempio luminoso – anche sotto il profilo umano – per i tanti giovani ricercatori impegnati nella ricerca, e in particolare per i tanti italiani che continuano a farci onore nel mondo”.