Tangenti, la storia infinita dell’Italia corrotta. Finmeccanica, il senatore Esteban Caselli eletto all’estero ed una commessa da 600 milioni di euro

Di Elio Bartolotta “INSIEME per gli italiani”

Ecco qui scandali dove un eletto all’estero sembra essere coinvolto ai massimi livelli, in ciò consiste la vostra demagogia se non proponete il cambiamento radicale, profondo, trasparente dell’azione politica. Non vi rendete conto che siete fuori del tempo e fuori dal rinnovamento della politica proponendo la stantia posizione imparata dai politici di lungo corso italiani?

Le 38 domande ai nostri avversari politici: http://www.insiemeitaliani.org/iem//

Dobbiamo chiederci se è lecito produrre armamenti per poi demagogicamente dichiararci contro la guerra. Finmeccanica produce armamenti. E’ una delle aziende di punta italiane conosciuta in tutto il mondo. Oggi è oggetto di uno scandalo che vede il direttore commerciale Paolo Pozzessese in carcere, indagati l’ex ministro degli Interni on. Claudio Scajola e l’on. Maurizio Nicolucci. Saremmo al cospetto di una maxi tangente di 550 milioni di euro per una fornitura con il Brasile. Infatti, testualmente il giudice delle indagini preliminari ha dichiarato: «E’ emerso il preoccupante ricorso, da parte di Finmeccanica e di società collegate, a pratiche corruttive per l’acquisizione di commesse straniere.» In tutto questo gli italiani all’estero fanno parlare di sé a proposito di presunti contatti tra il Presidente Silvio Berlusconi ed il senatore eletto all’estero Esteban Caselli che, di parte sua, avrebbe chiesto «provvigioni» a Finmeccanica.

A proposito del senatore eletto nella circoscrizione estero il cui nome circola con insistenza in questa notizia esiste una registrazione telefonica del 7 giugno 2011 tra Berlusconi e Pozzessese dove il cavaliere avrebbe detto: «Sono qui con il nostro senatore Esteban Caselli…c’è la possibilità di una vendita di aerei da trasporto fabbricati da voi per 600 milioni di dollari all’aeronautica militare indonesiana…questo signore dice che può organizzare una riunione da tenere a Giacarta», il senatore, stando a quanto affermano i giornali, avrebbe preteso una tangente in anticipo di 10 milioni di euro ecco perché la trattativa non sarebbe mai partita.

“INSIEME per gli italiani” vuole denunciare questo stato di cose e gridarlo a tutti i connazionali residenti all’estero cui si nasconde la verità. I nostri rappresentanti eletti all’estero sembrano aver acquisito gli insegnamenti negativi dell’andazzo malato del sistema delle tangenti e del malaffare. Siamo ai più alti livelli istituzionali e quindi non parliamo affatto di questioni di poco conto. “INSIEME” propone l’azzeramento del vecchio sistema politico in Italia come all’estero. Non siamo più disposti ad ascoltare gli oratori che a turno salgono sulle sediole a raccontarci storielle senza costrutto e senza futuro. “INSIEME per gli italiani” è l’unico movimento, come quello di Grillo cinque stelle, veramente indipendente e svincolato dai partiti.

Siamo gli unici ad esserci riproposti di dire alla nostra gente la verità. Denunciamo la pratica della vecchia politica che anche per bocca dei nostri pretendenti parlamentari all’estero, vedasi su tutti la demagogia clericale e storicamente bugiarda dell’UDC che l’on. Ricardo Merlo sembra aver acquisito in pieno. Siamo contro il travestitismo di comunisti, come la senatrice Giai militante dal pugno chiuso, vestire i panni delle chirichette democristiane al seguito dell’UDC. Solo “INSIEME per gli italiani” annovera tra le proprie file gente che viene accomunata da intenti e prospettive comuni.

Tra noi non vi sono assemblamenti eterogenei ed improponibili come succede nell’UDC all’estero con coordinatori di spicco storicamente nemici giurati tra loro in contrapposizione su tutto e che ora invece si dicono sodali di una causa comune. Non finiremo mai di dire alla nostra gente di alzare la guardia, di stare attenti, di guardare bene cosa e come votare. Ciò che conta è il programma, sono le prospettive che non si limitino ai contentini che vengono promessi dai saltimbanchi di turno. Avete visto o no che cosa succede in Italia?

Avete visto o no come la scuola abbia laureato anche gli eletti all’estero? Noi di “INSIEME per gli italiani” diciamo BASTA, MAI PIU’!